Secondo le conclusioni di studio tutto italiano, il rischio di ammalarsi di sclerosi multipla è più alto se si vive in città. A causa di un fattore impattante: l’inquinamento atmosferico. La ricerca presentata con modalità virtuale al Congresso dell’Accademia europea di neurologia sottolinea un rischio ridotto di ammalarsi di sclerosi multipla tra chi vive in aree rurali. Perché in queste zone si rilevano dei livelli più bassi di particelle inquinanti atmosferiche.

In base allo studio quindi risulterebbero più esposti a sviluppare il quadro di sclerosi multipla i residenti delle aree più urbanizzate. Si stima un rischio del +29%. Un dato rintracciato dopo lo svolgimento della in Lombardia. Si è scelto un campione di oltre 900 pazienti con SM nella regione Lombardia. Qui si sono rilevati dei tassi preoccupanti della malattia.

Con incremento di 10 volte negli ultimi 50 anni, infatti oggi si contano quasi 170 casi per 100 mila abitanti. Per spiegare questo preoccupante aumento dei malati si è esaminata una plausibile esposizione più alta ai fattori di rischio. Così si è avviato lo studio nella regione nord occidentale della Lombardia dove vivono più di 547 mila persone nella stagione invernale. Un periodo critico perché si riscontrano le più alte concentrazioni di sostanze inquinanti.

Secondo Alberto Bergamaschi , dell’Istituto neurologico Mondino di Pavia, che ha guidato lo studio nel caso delle malattie immunitarie come la SM si devono considerare diversi fattori, sia genetici che ambientali. Tra cui quelli legati ai livelli di vitamina D ed il fumo. Lo scopo dello studio è stato quello di analizzare gli inquinanti atmosferici, un tema poco investigato dalla scienza. Infatti per Roberto Bergamaschi l’inquinamento atmosferico ha la capacità di interagire attraverso diversi meccanismi nello sviluppo della SM.

Il rischio di ammalarsi di sclerosi multipla

Tra le sostanze più pericolose per la salute si menziona il particolato (PM): una miscela di particelle solide e goccioline nell’aria. Di cui si distinguono due tipi: il PM 10 con particelle dal diametro di 10 micrometri o meno; il PM 2,5 con particelle di diametro di 2,5 micrometri o di dimensioni inferiori. In entrambi i casi si tratta di inquinanti deleteri per la salute degli uomini, che possono causare malattie cardiache e polmonari, cancro e problemi respiratori.

Nello studio si sono messe a confronto tre diverse aree nella regione sulla base del livello di urbanizzazione. Due di queste zone avevano un livello di inquinamento superiore alla soglia accettata dalla commissione europea. Inoltre, il professor Bergamaschi ha fatto sapere che nelle aree a rischio più elevato si svolgeranno altri studi per esaminare i fattori ambientali correlati al rischio di SM.

Ad oggi, la sclerosi multipla sta colpendo sempre più persone con dati in crescita. Più di 700.000 malati si contano in tutta Europa. La maggior parte dei malati, circa 85%, è colpita da SM remittente recidivante. Una condizione che provoca episodi imprevedibili ed auto-limitanti del sistema nervoso centrale.

In genere, la più alta incidenza di casi si registra tra i 20 ei 40 anni ed è più frequente nelle donne. Per quanto riguarda il quadro dei sintomi la gravità è variabile. Anche se le manifestazioni tipiche sono rappresentate da: affaticamento, difficoltà di deambulazione, intorpidimento, spasmi muscolari, dolore cronico.

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