Per raccontare una dolorosa malattia come la leucemia infantile, il Gruppo Havas e l’associazione “Quelli che con Luca” hanno realizzato un nuovo spot. Questa campagna pubblicitaria, ideata e curata dal Gruppo Havas, mira a sensibilizzare su un tema doloroso come la leucemia infantile.

Inoltre questo progetto vuole far conoscere il lavoro dell’Onlus. Infatti da circa 8 anni “Quelli che con Luca” sostiene economicamente il Laboratorio Interdipartimentale di Terapia Cellulare e Genica “Stefano Verri”. Tali finanziamenti interessano il team di ricercatori del San Gerardo di Monza, un polo di eccellenza in Italia per quanto riguarda le leucemie infantili.

Nello specifico l’Onlus è stata fondata da un padre di una delle vittime colpite da questo tumore infantile. La sua creazione si deve ad Andrea Cicconi , padre di Luca morto a soli 9 anni nel 2011 a causa di una rara forma di leucemia mieloide acuta.

Con lo scopo di sostenere la ricerca contro la leucemia infantile “Quelli che conLe Luca” è sempre in prima linea. L’ultimo progetto di “Quelli che con Luca” è una campagna pubblicitaria emozionante in grado di raccontare con grande sensibilità la malattia.

Leucemia infantile: leucemia linfoblastica acuta la più frequente

Ad oggi la ricerca ha fatto grandi passi in avanti per la cura delle leucemie infantili ma la strada è ancora lunga. Infatti per ottenere dei risultati più soddisfacenti c’è bisogno di un buon supporto economico. Questo perché la leucemia continua ad essere molto diffusa nella popolazione infantile.

Le leucemie rappresentano un terzo dei tumori che colpiscono i bambini. Si tratta di una forma di tumore infantile non sempre facile da sconfiggere. Circa il 20% dei bambini colpiti non riesce a guarire.

In particolare, il tumore infantile più frequente è la leucemia linfoblastica. Si stima che circa 4 bambini su 5 colpiti da leucemia vanno incontro a leucemia linfoblastica acuta. La leucemia linfoblastica acuta colpisce di più i maschi rispetto alle femmine.

Inoltre l’età di incidenza più alta si registra tra i bambini di età compresa tra 2 e 5 anni. Tra i soggetti più a rischio che possono sviluppare tale tumore sono i bambini colpiti da malattie genetiche o da malattie del sistema immunitario. La pericolosità della leucemia linfoblastica acuta è da ascrivere anche alle difficoltà di cura.

Per una lettura in più si rimanda a: Nuova Tac che segna una rivoluzione in campo medico.