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Alimentazione emotiva: Quando è il cibo a riempire un dolore

Quando cerchiamo di riempire un vuoto attraverso il cibo

Sappiamo tutti di che cosa stiamo parlando, anche perché sfido a trovare qualcuno che nella vita non lo abbia mai fatto. Vi è mai capitato di cercare rifugio nel cibo per dimenticare un dolore?

Spesso lo fanno vedere anche nei film: La classica scena della ragazza disperata che piange mangiando un gelato. Si tratta di una realtà sempre più diffusa che, in alcuni casi, può diventare problematica.

Alimentazione emotiva: Cercare sollievo nel cibo

Siate sinceri: Quante volte avete cercato rifugio nel cibo dopo una delusione? Non c’è niente di male nell’ammetterlo, anche perchè spesso consigliamo di combattere i dolori dedicandoci alle cose che ci fanno stare bene. E il cibo, rientra sicuramente nelle cose che ci rendono felici.

La cosa più importante, come quasi sempre, è cercare di non esagerare. Il cibo può davvero diventare un valido sostituto dell’equilibrio emotivo.

Può aiutarci a farci stare meglio ma può allo stesso tempo rinchiuderci in un tunnel da cui non riusciamo più a uscire. Un tunnel in cui l’unica soluzione per stare bene è mangiare. Un tunnel che quasi non ci permette di capire che abbiamo un problema.

Nascondere un dolore dietro al cibo non può mai essere una soluzione, perchè la soluzione è eliminare il dolore, non nasconderlo.

Il rischio è infatti quello di entrare in un circolo vizioso dal quale non riusciamo più a uscire. Un circolo che ci porta a mangiare di continuo, perchè è questa l’unica cosa che ci fa stare davvero bene. Ed è proprio per questo che ogni volta che nascondiamo il nostro dolore dietro al cibo, non facciamo altro che rafforzarlo.

Come se ammettessimo di avere un problema e di poterlo risolvere solo mangiando. E questo, ci farà perdere il controllo ancora di più.

E’ molto importante quindi riuscire a capire quale è il limite da non superare mai. Va bene fare qualcosa per noi stessi per dimenticare un dolore, come ad esempio rinunciare ad una dieta, ma cercando sempre di avere il controllo di ciò che facciamo.

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