Malattie renali: chi è a rischio e regole di prevenzione.

Spesso restano silenziose per anni, ecco come riconoscere i sintomi d’allarme. Campagne di sensibilizzazione e la diagnosi precoce. I migliori suggerimenti per la prevenzione.

Malattie renali: i numeri

Malattie renali, bisogna sapere chi è a rischio e quali sono le regole di prevenzione. Ma in primis, vediamo i numeri. Le malattie renali sono fra le patologie croniche maggiormente diffuse. Ben 800 milioni di persone ne soffrono. In Italia oltre quattro milioni. Fra cui 100mila riportano un alto livello di gravità, tanto da necessitare di cure salvavita. In dialisi ci sono 45mila pazienti, di cui 28mila con trapianto al rene. Però tale condizione fisica può rimanere inconsapevole e silenziosa per molto tempo. Rischia di manifestarsi già in fase avanzata.

Sintomi d’allarme 

Le malattie renali hanno sintomi tardivi e poco evidenti, ma gli esperti dicono che ci sono dei campanelli d’allarme da non sottovalutare. Fra i sintomi d’allarme c’è gonfiore alle gambe, alle caviglie, prima di andare a dormire. Viso gonfio, la mattina appena svegli; aumento di pressione arteriosa o peggioramento dell’ipertensione.

Anche se si prendono farmaci antipertensivi. Altro sintomo è urinare frequentemente urine come acqua, durante la notte. Schiuma presente nelle urine, se si hanno anche viso e caviglie gonfie, vuol dire pure perdita di proteine. Colore dell’urina scuro, quasi marrone. Ma anche urina trasparente come acqua, se non ci sono cambiamenti evidenti nell’aumento di assunzione di acqua. Se si beve pochissimo allora l’urina tende a essere più scura e densa.

Senza dimenticare che un altro sintomo sono anche le urine con cattivo odore. Con uno o più di questi sintomi meglio parlarne con il medico di fiducia.

Diagnosi precoce e soggetti a rischio 

Essenziale è la diagnosi precoce delle malattie renali e come individuare soggetti a rischio. Tutto in tempo per poter attivare terapie di farmaci adatti alla malattia renale da contrastare.

Ma anche per modificare lo stile di vita della persona malata. Un modo anche per far regredire la malattia. La malattia renale cronica, negli ultimi anni, rappresenta una causa emergente di mortalità. Nel 2040 diventerà la quinta causa di morte mondiale.

Ce ne parla Annalisa Noce, professore associato di nefrologia dell’università degli Studi di Roma Tor Vergata. Spiega che la malattia renale cronica è più facilmente riscontrabile negli anziani, nelle donne, nelle minoranze etniche. Ma anche nei soggetti con diabete mellito e ipertensione arteriosa. Ecco che è importante attuare strategie per la sensibilizzazione alla prevenzione e alla diagnosi precoce.

Per effettuare la diagnosi bisogna fare un prelievo ematico per vedere la velocità di filtrazione glomerulare. Poi deve essere svolto anche un esame delle urine per vedere la presenza di albuminuria o proteinuria.

Giornale mondiale delle malattie renali 

Qual è la chiave di lettura nella Giornata mondiale del rene 2024? Si celebra il 14 marzo e la risposta alla domanda sta nella parola “consapevolezza”. Il solo obiettivo è promuovere informazione e sensibilizzazione per proteggere la salute dei reni e prevenire la malattia renale cronica. Società italiana nefrologia e Fondazione italiana del rene su territorio nazionale sono attive e si congiungono in molte iniziative. Ci sono screening gratuiti nei centri ospedalieri e di accoglienza, nei centri sportivi e in luoghi pubblici. Ma anche nei punti informativi. Senza dimenticare la prevenzione nelle scuole, monumenti illuminati in diverse città italiane. I social, inoltre, organizzano un appuntamento in diretta sulla pagina della Società italiana nefrologia con la rubrica L’esperto risponde.

Regole di prevenzione

La prevenzione per la malattia renale cronica è migliorare lo stile di vita. I nefrologi suggeriscono otto regole per attuarlo. Così i reni saranno in salute.tenersi attivi e in forma, anche solo camminando ogni giorno; fare una dieta sana con alimenti vegetali in maggioranza, senza esagerare con proteine e grassi animali. Ridurre il sale, alimenti salati ed evitare il consumo di alimenti e bevande con coloranti, conservanti e dolcificanti; controllare i livelli di zucchero nel sangue; monitorare la pressione arteriosa; assumere il giusto apporto di liquidi (almeno un litro e mezzo di acqua al giorno); non fumare; evitare possibilmente di assumere farmaci antinfiammatori;far controllare i reni, se si hanno uno o più fattori ad alto rischio.

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