Le Kessler, il patto finale: Ellen soffriva, ma Alice non l’ha lasciata morire da sola
### La decisione pianificata: un addio preparato
Le Kessler ** le gemelle Alice ed Ellen** hanno scelto con consapevolezza il **17 novembre** come giorno definitivo per andarsene insieme. Secondo quanto rivelato da fonti vicine, la decisione non è stata d’impulso: le sorelle avrebbero pianificato il suicidio assistito da mesi, con l’aiuto di un avvocato e di una dottoressa.
Questo patto finale riflette la loro unione profonda, quella simbiosi che le ha caratterizzate per tutta la vita.
### La salute fragile di Ellen: malattia e depressione
Una cara amica delle Kessler, la contessa Gabriele Gräfin, ha raccontato dettagli commoventi: «Ellen aveva avuto un ictus, problemi cardiaci, ma soprattutto una forte depressione. Era malata». ([Oggi][1])
Non si trattava solo di semplici acciacchi legati all’età: la depressione di Ellen era un fardello importante, che ha pesato nei suoi ultimi anni.
### Il sacrificio di Alice: non voleva lasciare sola la sorella
Al contrario, secondo la stessa testimonianza, **Alice non era malata** come Ellen: «Alice invece no. Aveva naturalmente i normali disturbi che si hanno a 89 anni».
E proprio perché Ellen soffriva, Alice ha preso la difficile decisione: non voleva che la sorella morisse da sola. Questo gesto parla della sua forza, del suo amore paterno-fraterno.
### Ultimi giorni di preparazione: addii, lettere e pacchetti
Nei giorni che hanno preceduto il tragico 17 novembre, le gemelle hanno visitato amici intimi. Hanno lasciato pacchetti e lettere d’addio nelle cassette postali: un commiato silenzioso ma fortemente simbolico.
Una lettera in particolare era indirizzata a Gabriele Gräfin, amica di una vita: un saluto che univa affetto, dignità e un addio sereno.
### Il messaggio finale: unite fino alla fine
Questa decisione estrema ma meditata mostra quanto **la loro unione** fosse al centro di tutto. Non solo nelle esibizioni, non solo nella quotidianità, ma anche nella morte: hanno scelto lo stesso momento, lo stesso destino.
Come riportato dall’ANSA, desideravano essere sepolte insieme, con le loro ceneri raccolte in un’unica urna, accanto alla loro madre e al loro amato cane Yello.
Questo ultimo gesto sottolinea la profondità di un legame indissolubile, coltivato in quasi novant’anni di vita insieme.
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