## Tumore del retto: con il nuovo protocollo 1 paziente su 4 può guarire senza chirurgia

🔬 Una svolta per il trattamento del carcinoma del retto

Una nuova speranza si accende per chi è colpito dal carcinoma del retto: è quindi grazie al protocollo NO-CUT, recentemente pubblicato su The Lancet Oncology, circa un paziente su quattro con tumore localmente avanzato ha ottenuto **remissione completa senza bisogno di chirurgia**.

È quindi questo risultato rappresenta un passo avanti storico, è capace di trasformare l’approccio terapeutico per molti malati.

📈 Come funziona il nuovo protocollo NO-CUT

Lo studio ha coinvolto **180 pazienti** trattati con una **terapia neoadiuvante totale**: quattro somministrazioni di terapia oncologica, seguite da radio e chemioterapia. ([ANSA.it][3])
E quindi al termine di questo percorso, circa **il 25% ha mostrato una risposta clinica completa**: in questi casi il tumore non era più rilevabile, rendendo superflua la chirurgia. ([Sanità Informazione][1])

Importante: questo approccio non ha aumentato il rischio di metastasi in altri organi, confermando la **sicurezza** della strategia.

💬 Le parole degli esperti: un cambiamento che fa la differenza

«L’approccio validato dallo studio NO-CUT rappresenta un progresso significativo per le persone affette da carcinoma del retto ed è una pietra miliare dell’oncologia» — quindi afferma Salvatore Siena, direttore dell’Oncologia Falck all’Ospedale Niguarda di Milano.
Siena sottolinea che, **quando le terapie preoperatorie eliminano il tumore**, si può passare da un intervento chirurgico pesante a un **follow-up attento**, salvaguardando la qualità di vita.

In aggiunta, lo studio ha sfruttato **strumenti diagnostici avanzati**, come la cosiddetta **biopsia liquida** e l’analisi molecolare dei tumori: così i medici possono identificare i pazienti che trarranno beneficio dal protocollo non chirurgico e separarli da chi necessita subito l’intervento.

Questo livello di personalizzazione rappresenta un altro grande valore aggiunto della ricerca. ([Sanità Informazione][1])

🌍 Perché è una svolta anche per la medicina ei pazienti

È quindi ogni anno nel mondo il tumore del retto colpisce circa 700.000 persone, con circa 340.000 morti; in Italia si registrano oltre 14.000 nuovi casi e circa 5.000 decessi.
Fino ad oggi, per molti pazienti la strategia terapeutica prevedeva sempre la chirurgia, con tutti i rischi e gli stravolgimenti legati all’intervento.

Ora invece — grazie a NO-CUT — una quota significativa di pazienti può aspirare a guarigione senza subire un’operazione invasiva: un cambiamento che migliora la **qualità della vita**, riduce rischi e complicazioni, e apre la strada verso un’oncologia più **precisione-centrata**.

✅ Cosa cambia per chi affronta oggi un tumore del retto

* La possibilità di evitare la chirurgia se si rientra nei criteri del protocollo NO-CUT.
* Un approccio terapeutico più personalizzato, con diagnosi molecolare e follow-up attento.
* Una speranza concreta di guarigione con minore impatto sul corpo e sulla vita quotidiana.
* Una novità che potrebbe diventare standard nella pratica clinica, modificando le linee guida per il carcinoma del retto.

Questo aggiornamento rappresenta un **vero traguardo** per la ricerca italiana e internazionale: offre a pazienti e famiglie una speranza concreta, meno invasiva e più “umana”.

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