Ha fatto molto scalpore il gesto del tifoso che ha molestato Greta Beccaglia in diretta tv durante la partita.
Andrea Serrani, il tifoso indagato per il reato di molestia sessuale dopo aver palpato in diretta tv la giornalista Greta Beccaglia, da quel giorno e dopo l’ira del web, ha fatto una scelta estrema.
Secondo alcuni giornali a cui ha rilasciato interviste, l’uomo ha scelto di trasferirsi in un alloggio segreto.
Questo perché secondo lui non merita questa gogna mediatica estrema, si sente lui la vittima dopo questo gesto goliardico. Delle affermazioni pesanti, capaci di sminuire l’accaduto verso Greta Beccaglia, come già alcuni sul web stanno facendo.
Dove si trova ora il tifoso che ha molestato Greta Beccaglia?
Il tifoso abitava a Chiaravalle con la sua compagna e la figlia, adesso si “nasconde” in una località sconosciuta. Da quando è scoppiato lo scandalo, Serrani ha smesso anche di lavorare.
L’uomo è il gestore del ristorante Il Ranocchiaro. Il legale dice che dovrebbe riaprire verso questo fine settimana perché finora ha preferito riposarsi e stare da solo.
In realtà nutre anche qualche timore. Teme che questo gesto possa ripercuotersi sulla sua vita lavorativa. Per questo gli amici, colleghi e clienti hanno creato anche un gruppo per solidarietà e in suo sostegno.
Il tifoso che ha molestato Greta Beccaglia, parla il legale
Il legale ha detto che l’uomo è molto scosso, subito si è pentito del gesto compiuto e ora teme pesanti ripercussioni per la sua vita sociale e familiare. Già ha ricevuto tantissimi insulti tramite social e vorrebbe eliminare i suoi account.
L’uomo ormai è sottoposto ad un linciaggio mediatico definito “esagerato” e “vergognoso”. Dichiara che questo sia troppo per un gesto scherzoso. Definisce “goliardia”, la molestia a Greta Beccaglia.
La situazione attuale
Purtroppo la situazione è questa, non solo riguardo Greta Beccaglia. Una molestia non può essere definita un “gesto goliardico“. E’ accaduto ad una donna in diretta tv e quindi è stato facile denunciare, ma accade spesso a molte donne per strada e in questo caso gli uomini restano impuniti. Non si fa, le donne non sono corpi palpabili.
Si deve capire che questi gesti dovranno essere sempre più condannati, solo questo allora potrà mettere fine a questa storia della violenza di genere.
Che la situazione di Greta Beccaglia possa essere solo d’insegnamento.
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