La diagnosi del cancro ai polmoni è spesso ostacolata da un quadro asintomatico nelle fasi iniziali. Perciò il tumore può essere scoperto casualmente nel corso di esami eseguiti per altri motivi. Se invece il soggetto manifesta dei sintomi si tratta per lo più di segni generici.

Tra i principali sintomi si riscontra una tosse persistente che tende a peggiorare nel tempo. Alla tosse si associano spesso: raucedine, respiro corto, dolore al petto, tracce ematiche nel catarro, inappetenza, dimagrimento, stanchezza, infezioni respiratorie.

Questo tipo di tumore tende ad irradiarsi in distretti anatomici limitrofi. Di fatto tende a diffondersi per contiguità nella pleura che ricopre i polmoni, o può propagarsi nella parete toracica e nel diaframma. Il cancro ai polmoni talvolta si diffonde per via linfatica ai linfonodi ma anche attraverso il sangue.

Nei casi più gravi le metastasi possono evolvere rapidamente in altre sedi quali: il fegato, i surreni, i reni, il pancreas, la milza, cervello, le ossa, la pelle. In questo caso subentrano altri sintomi che sono più specifici.

Cancro ai polmoni: prevenzione e diagnosi

È importante prevenire il cancro al polmone nella vita di tutti i giorni in modo da salvaguardare la salute. Quindi oltre ad una dieta sana da associare ad un’attività fisica costante è bene evitare di fumare. Ma è bene anche ridurre la frequentazione di luoghi dove imperversa il fumo passivo.

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La prevenzione, secondo alcuni esperti passa anche attraverso lo screening che prevede una routine di esami periodici per favorire una diagnosi precoce. Nell’elenco degli esami diagnostici si segnalano la radiografia del torace e l’esame citologico dello sputo. Ma questi esami non sono sempre certi al 100%. In particolare non sono sicuri in caso di fasi iniziali del tumore.

Una maggiore sicurezza la assicura invece la tomografia computerizzata spirale dei polmoni. Questo tipo di esame permette di identificare eventuali neoplasie polmonari in pazienti asintomatici. Si tratta di test diagnostici alquanto delicati visto che hanno come bersaglio i polmoni. Di fatto le radiazioni possono esporre a danni i tessuti dei polmoni. Un altro svantaggio della TC è quello di individuare delle anomalie polmonari di tipo non canceroso. Per una maggiore sicurezza si deve quindi eseguire una biopsia con prelievo invasivo di tessuto polmonare.

Per una prevenzione adeguata gli specialisti suggeriscono lo screening polmonare. Ma prima di questo step sarebbe opportuno identificare i soggetti che potrebbero beneficiare dello screening con TC spirale. Oggi il mondo della ricerca sta analizzando gli strumenti diagnostici e di screening più utili in caso di cancro ai polmoni.

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