Ci sono 3 sintomi del Coronavirus che dobbiamo monitorare se abbiamo il dubbio di averlo contratto. L’emergenza sanitaria in corso preoccupa milioni di italiani, ed è in questo momento che dobbiamo prenderci cura della nostra salute.

Lo studio americano sui sintomi del Coronavirus è stato condotto alla Johns Hopkins Bloomverg School of Public Health. Hanno affermato, infatti, che questo virus ha un periodo di incubazione di circa 5,1 giorni.

 

Ci sono tuttavia 3 sintomi che bisogna approfondire, ovvero la tosse secca, avere il respiro corto o la febbre molto alta. Questa è la principale sintomatologia del Coronavirus che dovrebbe indurci a chiedere aiuto e un tampone.

Purtroppo, però, c’è da considerare un ulteriore fatto: talvolta, febbre, tosse e respiro corto sono i sintomi anche di una influenza. E’ per questo motivo che è sempre bene, prima di farsi prendere dal panico, di richiedere informazioni alle istituzioni sanitarie.I

 3 sintomi del Coronavirus da tenere d’occhio

Ci sono tuttavia anche dei sintomi molto più leggeri, che possono avvertirci che il nostro organismo sta poco bene. Per esempio, potremmo notare di avere un leggero raffreddore o di avere spesso la diarrea.

Al contempo, non sono nemmeno esclusi dei dolori muscolari o la congiuntivite. Chi contrae il Coronavirus, tuttavia, non presenta sempre gli stessi sintomi. Molte persone possono essere totalmente asintomatiche, ovvero non presentare alcun sintomo.

Per quanto riguarda un quadro clinico più serio, come contrarre la polmonite, i ricercatori hanno calcolato che il Coronavirus sfocia in difficoltà respiratorie su un soggetto su sei. Una situazione più difficile per gli anziani o chi ha malattie pregresse.

A tal riguardo, è bene aggiungere che è fondamentale seguire le disposizioni del Ministero della Salute. Cerchiamo di non farci prendere dal panico. Usciamo il meno possibile, solo per recarci al lavoro, per motivi di salute o di necessità legati alla spesa.

Mancano a tutti le uscite con gli amici, le risate, le cene, ma è un sacrificio che dobbiamo continuare a fare. È l’unica soluzione per sperare di uscire da questo “incubo” anche se è già più di un anno che la nostra vita non è più la stessa.