Nel documento pubblicato sul sito dell’Organizzazione mondiale della Sanità (Oms) relativo alle sigarette elettroniche si denunciano i possibili rischi per la salute. Per tale motivo, l’Oms richiede il loro possibile. Oppure si richiede una maggiore regolamentazione. Da quanto emerso dall’apposita ricerca sulle e-cig sono sotto accusa i dispositivi e i liquidi. Quindi le loro composizioni sarebbero nocive e non sicure.

Il loro uso espone al rischio di malattie cardiache. Ma anche ad eventuali disturbi polmonari. In più espone i non fumatori alla nicotina e ad altre sostanze chimiche dannose. Per quanto riguarda poi la presenza dei liquidi che permettono di svapare possono causare diversi effetti negativi.

Infatti possono bruciare la pelle e provocare casi di avvelenamento da nicotina. Una conseguenza che può verificarsi qualora i liquidi vengano ingeriti o assorbiti.

I maggiori rischi per la salute derivanti dalle sigarette elettroniche si registrano nelle donne incinte e negli adolescenti. Infatti l’Oms sottolinea che durante la gestazione si potrebbero arrecare danni al feto. Perché peggiora gli scambi a livello placentare. Mentre gli adolescenti potrebbero essere esposti ad assuefazione da nicotina. Che crea dipendenza nel cervello in via di sviluppo.

Sigarette elettroniche vietate in oltre 30 Paesi

La ricerca dell’Oms trova l’appoggio soprattutto dei pediatri. Invece i pareri contrari sono rivolti da coloro che cercano di aiutare i fumatori a smettere. Questa schiera di sostenitori considera la sigaretta elettronica un aiuto per non usare il tabacco.

Per quanto riguarda il confronto tra i danni causati dalle e-cig e le sigarette tradizionali, la ricerca ribadisce che dipende dallacomposizione. Ossia dalla quantità di nicotina e di sostanze tossiche. Quindi le e-cig non sarebbero più sicure. Infatti tra i pericoli si segnala la loro composizione chimica. Dal momento che nei liquidi non soggetti al commercio ufficiale, non si sa la quantità di nicotina presente.

Le e-cig da una parte cercano di dissuadere gli adulti dal fumo. Dall’altra stanno spingendo i più giovani a fumare. I dati a tal proposito evidenziano che si avvicinano al prodotto i ragazzi. Soprattutto quelli di età compresa tra gli 11 ed i 13 anni. Infatti tra i numerosi aromi in vendita, alcuni sono creati proprio per attirare i giovani.

Oggi, le sigarette elettroniche si vietano in oltre 30 Paesi al mondo. Ma allo stesso tempo l’Oms invita gli Stati a vietarne la promozione.

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