Incendio Bologna: il dolore di papà George ma non resta solo.
George, l’ex marito di Stefania e padre dei tre gemellini morti, non parla. La disperazione è fortissima, ma per fortuna non rimane vittima della solitudine.
Il padre dei tre gemellini
Incendio Bologna: il dolore di papà George ma non resta solo.
George Panaite Birta, ex marito di Stefania e papà dei tre gemellini morti, non dichiara nulla. Il dolore non può essere espresso a parole. Una tragedia consumata nella loro casa a Bologna a causa di un incendio. L’uomo posta solo una candela sui social per esprimere il suo lutto. Poi non resta che il silenzio, un silenzio assordante che non riesce a trovare spazio per nessuna parola. Nessuna parola riuscirebbe a definire la vastità della sua perdita. Giorgia, Mattia e Giulia, i tre gemelli, la sua vita da sempre. Niente e nessuno potrà riportarli indietro da lui. George però non è solo, per fortuna, in questo tragico momento. Colleghi e amici sono intorno a lui, stretti nel suo dolore. Addirittura il suo capoufficio, il responsabile della sede di Bologna di Mitsafetrans, lo accoglie in casa sua. Non vuole che l’uomo soccomba alla solitudine.
La comunità
Un’intera comunità finisce nel dolore a causa della tragedia. Un’atroce sofferenza condivisa dalla famiglia. Sabato mattina si trova riunita alla camera mortuaria aspettando i funerali di madre e figli. Tra i presenti pure il sindaco di Bologna, Matteo Lepore. Anche il capo di gabinetto, Matilde Madrid. Non manca neanche padre Trandafir, il referente spirituale della famiglia, nota nella comunità romena.
La raccolta fondi
Razvy, fratello di Stefania, la madre morta nell’incendio insieme ai tre figli, lancia una raccolta fondi. Tutti i membri della comunità sono pronti a stare vicini alla famiglia per il grande lutto subìto. Ma soprattutto per il trasporto delle salme familiari in Romania faranno di tutto per dare ciò che serve. Lo zio delle piccole vittime scrive su Facebook. Un post pieno di dolore e grande disperazione che esterna il lutto dell’immensa perdita. Cita sua sorella Stefania e i tre angioletti: Giorgia, Mattia e Giulia. Poi inserisce le coordinate per la donazione, ringraziando chi vorrà partecipare ed essere vicino alle persone care delle vittime.
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