# Fuga in Marocco: Il Caso Bozzoli si Infittisce con Tracce e Complici Spagnoli

Brescia – La vicenda della scomparsa di Mario Bozzoli nel 2015 ha scosso l’Italia, e ora ci sono nuovi sviluppi che portano a pensare che Giacomo Bozzoli, condannato all’ergastolo per l’omicidio dello zio, sia fuggito in Marocco con l’aiuto di complici spagnoli. La sera della scomparsa dello zio, un camion spagnolo entrò nella ditta di Marcheno senza apparente motivo, sollevando sospetti sulla presenza di complici già all’epoca.

## La Testimonianza di Antonella Colossi
Antonella Colossi, compagna di Giacomo Bozzoli, ha risposto alle domande dei carabinieri per quattro ore, fornendo dettagli sulle giornate immediatamente successive alla condanna definitiva di Giacomo. Sebbene non sia indagata, Colossi è stata ascoltata come persona informata sui fatti. Ha detto che aveva deciso di tornare in Italia per il figlio, dichiarando: “Sono rientrata in Italia perché mio figlio sta affrontando la mia stessa vita del lattante”.

## La Condanna e la Fuga
Fuga in Marocco: Il Caso: Il 1 luglio, giorno della condanna definitiva di Giacomo, la famiglia era a Marbella. Colossi descrive quel giorno come caotico e confuso: “Abbiamo saputo della condanna. Siamo andati in confusione. Giacomo era molto scosso. Io ho subito uno choc, e tante cose non le ricordo”. La coppia si separò, con Giacomo che iniziava la sua fuga.

La Vacanza in Spagna

La vacanza in Spagna era stata organizzata da tempo, con prenotazioni in hotel a Marbella dal 20 al 30 giugno. La famiglia partì da Soiano del Lago il 24 giugno, facendo tappa a Cannes e Valencia, prima di arrivare a Marbella. Il 1 luglio, dopo aver lasciato l’hotel, Giacomo e Antonella si separarono.

## I Giorni Seguenti
Il racconto di Antonella delle giornate successive è frammentario. Il 2, 3 e 4 luglio, Antonella si trasferì con il figlio in un altro albergo, registrandosi con un proprio documento. Il 4 luglio, decise di rientrare in Italia, utilizzando vari mezzi di trasporto, tra cui un autista Uber e un treno, fino ad arrivare a Milano, dove fu accolta dai genitori.

## La Pista Iberica
Fuga in Marocco: Il Caso: L’ipotesi di una fuga in Marocco viene rafforzata dalla vicinanza di Marbella a Gibilterra e alle enclave spagnole in Marocco, Ceuta e Melilla. Il gruppo “ricercati” della polizia nazionale spagnola è stato coinvolto nel caso, attivando misure per rintracciare Giacomo Bozzoli.

Fuga in Marocco: Il Caso Bozzoli La Protezione della Famiglia

La casa di Chiari, dove Antonella si è rifugiata con il figlio, è stretta d’assedio dai media. La famiglia ha dovuto chiamare i carabinieri per allontanare i cronisti. Nonostante la pressione mediatica, Antonella mantiene la sua convinzione nell’innocenza di Giacomo: “Ho sempre creduto e continuo a credere all’innocenza di Giacomo. Oggi, prima di ogni altra cosa, voglio tutelare mio figlio”.

## Complici Spagnoli?
L’episodio del camion spagnolo che entrò nella ditta la sera della scomparsa di Mario Bozzoli è un indizio chiave. Le autorità stanno investigando su possibili complici tra i clienti spagnoli dell’azienda, che potrebbero aver aiutato Giacomo nella sua fuga.

## Le Indagini Proseguono
Le forze dell’ordine italiane, in collaborazione con la polizia spagnola, continuano le ricerche di Giacomo Bozzoli. Le indagini si concentrano su contatti e movimenti sospetti legati alla scomparsa di Mario Bozzoli e alla successiva fuga del nipote.

## La Verità Emergerà?
Il caso Bozzoli resta avvolto nel mistero, ma con la collaborazione internazionale e il crescente numero di indizi, le autorità sperano di fare luce sulla vicenda e assicurare alla giustizia tutti i responsabili. La storia di Mario e Giacomo Bozzoli è un intricato puzzle che continua a sfidare investigatori e pubblico.

#### La Situazione Attuale
La tensione resta alta mentre le autorità continuano le ricerche di Giacomo Bozzoli. La possibilità di complici spagnoli e una fuga in Marocco rendono le indagini complesse e delicate.

Conclusione
Il caso Bozzoli continua a evolversi con nuove piste e indagini internazionali. La fuga in Marocco e i possibili complici in Spagna aggiungono strati di mistero a una vicenda che tiene l’Italia con il fiato sospeso. Antonella Colossi rimane ferma nella sua convinzione dell’innocenza di Giacomo, mentre le autorità intensificano gli sforzi per portare a termine la ricerca.

Continua a leggere gli articoli visitando il sito newsdonna.it