Covid: Omicron 2, serve attenzione ma non allarme. E’ questo il monito per la variante Omicron 2 degli organismi sanitari di tutto il mondo, a partire dall’Oms.
Parliamo della sotto-variante del ceppo virale di Covid che si sta diffondendo negli ultimi giorni in tutto il mondo.
Ma dove è nata la variante Omicron 2? Non è ancora chiara l’origine.
Secondo alcuni ricercatori, così come riportato da Repubblica, è nata in India lo scorso dicembre per poi diffondersi in Cina, Israele, Danimarca, Australia, Canada e Singapore.
Le prime segnalazioni della sorella della variante Omicron, indicata con la sigla BA.2, risalgono a metà dicembre in India, dove la variante del SarsCoV2 è diventata rapidamente dominante, e in seguito si è diffusa nelle Filippine, Singapore e Giappone.
Nello stesso periodo è rilevata anche in Sud Africa e ha raggiunto l’Europa, dove le sequenze sono state identificate in alcuni Paesi scandinavi, fra i quali la Danimarca, in Gran Bretagna e in Germania.
Covid: Omicron 2: quali sono le differenze con OMICRON?
I sintomi sono gli stessi (febbre, tosse, stanchezza e raffreddore).
Essendo una sotto-variante di Omicron, BA.2 va considerata necessariamente una VOC (variante preoccupante).
Quindi altrettanto in grado di bucare i vaccini, anche se questa definizione è fuorviante, perché si è visto che gli anticorpi indotti dalle vaccinazioni continuano a rendere remota la possibilità di incorrere in forme gravi di Covid-19.
Come riportato dal Business Standard “questa variante contiene più mutazioni di Omicron e può essere più violenta”. Inoltre, secondo gli esperti, la velocità di diffusione di Omicron 2 può essere più alta della Omicron, già elevata di suo.
Ma è chiaramente presto per fare valutazioni, non ci sono ancora elementi che possano infatti far pensare a una contagiosità differente.
I vaccini attualmente in uso forniscono protezione contro le forme gravi della malattia.
D’altronde le due varianti gemelle differiscono soltanto per due mutazioni e questo fa propendere il mondo scientifico per un cauto ottimismo circa l’impatto della sotto variante sui sistemi sanitari.
E in Italia? La variante è sequenziata per la prima volta in Liguria su tamponi processati al Policlinico San Martino di Genova. Per ora quindi, nessun allarmismo ma tanta cautela e attenzione.