L’estate è una stagione magnifica, ma purtroppo dobbiamo mettere in conto di avere a che fare con loro, le tanto temute zanzare. Non solo disturbano il nostro riposo notturno, ma ci causano anche problemi di salute. Infatti, ognuno di noi ha una reazione diversa alla puntura di zanzara.

C’è chi, ad esempio, può avere reazioni allergiche o brutti sfoghi sulla pelle. Che cosa possiamo fare a questo punto?

Anzitutto, vi spieghiamo che cosa le attira in particolare modo: il sudore. Già, proprio il sudore riesce a catturare l’attenzione delle zanzare femmine. E anche in questo caso c’è da dire che non siamo tutti uguali: c’è chi suda poco e chi, invece, deve combattere anche contro questo problema. Dobbiamo considerare un’altra variante: i profumi. Un forte profumo potrebbe in effetti attirare la zanzara verso di noi.

Se, però, possiamo evitare di mettere il profumo, come possiamo prevenire il sudore? Tecnicamente, dovremmo utilizzare degli zampironi, che stordiscono la zanzara. Poi, possiamo valutare di installare delle zanzariere, in grado di tenerle lontane dai nostri ambienti casalinghi.

Per quanto riguarda il sudore, la situazione è più delicata. Possiamo refrigerarci con un bagno, indossare dei tessuti traspiranti.

In estate, infatti, dobbiamo ricordarci di lasciare la pelle libera di respirare. Questo punto è estremamente importante, perché non potremo evitare alla zanzara di avvicinarsi a noi quando ci troviamo all’aria aperta.

In commercio potete trovare numerose soluzioni per allontanarle, degli spray e creme molto efficaci anche il fumo fa un buon effetto è li tiene lontane. Pare proprio, inoltre, che le zanzare preferiscano il gruppo sanguigno 0.

Altri fattori che influenzano il loro interesse verso di te possono essere l’acido lattico e l’alcool. Amate fare sport? Allora producete dei livelli più intensi di acido lattico, che attira la zanzara verso di voi. Bevete birra fresca? Certo, con la bella stagione ci sta. Mettete in conto, però, che potreste diventare irresistibili per questi esseri fastidiosi.

I 3 sintomi del coronavirus per capire se siamo contagiati