Site icon News Donna

Multe per i no vax in arrivo anche ai vaccinati in regola: vediamo cosa sta succedendo

Multe per i no vax

Multe per i no vax

Multe per i no vax in arrivo anche ai vaccinati in regola: vediamo cosa sta succedendo e perché l’Ufficio delle Entrate ha inviato queste ingiuste sanzioni.

Come imposto dal Governo, dai primi giorni di aprile, tantissimi  cittadini over 50 no vax si sono visti recapitare una sanzione di 100€.

Ma fin qui è tutto regolare, il problema sussiste invece per chi, in regola con le vaccinazioni, ha ricevuto ugualmente la sanzione.

Da cosa dipende tutto questo? Le Asl di competenza spiegano che il problema nasce dagli elenchi del Ministero della Salute che, non si sa il motivo, non ha aggiornato gli elenchi.

Multe per i no vax in arrivo anche ai vaccinati: vediamo come risolvere questo alquanto spiacevole problema

A quanto pare il problema nasce tra una mancata comunicazione tra gli enti competenti e le istituzioni facendo “confusione” con i vari dati a disposizione.

Leggi anche: Over 50 no vax: all’ufficio delle entrate pronte oltre 600mila sanzioni

Facciamo un esempio: i cittadini che hanno spostato la data della 3° dose dopo il 1° Febbraio perché ha contratto il virus rientrano nella categoria che supera la data dell’obbligo di vaccinazione. E per questo hanno ricevuto l’ingiusta sanzione.

Inoltre la multa sta per essere recapitata anche a tutti gli over 50 che hanno contratto il Covid-19 alla fine del 2020. Per loro, anche se in regola avendo fatto la dose booster a fine 2021 inizio 2022 risultano nella tessera sanitaria con una dose in meno.
Penalizzati dal “sustema” anche tutti gli infermieri e medici che esercitano in Svizzera. Essendosi vaccinati in questi presidi non risultano nei database del Ministero della salute.

Come contestare l’ingiusta multa arrivata per sbaglio

L’unico modo per contestare l’ingiusta sanzione è quello di comunicare entro 10 giorni alla propria Asl di appartenenza una certificazione che dimostri di essere in regola con i vaccini.

Inoltre, sempre entro i dieci giorni dal ricevimento della sanzione, comunicare all’ufficio delle entrate-riscossione di aver comunicato alla propria Asl le proprie motivazioni.

La Asl avrà anch’essa 10 giorni a disposizione per valutare le richieste e riferire all’agenzia delle entrate se la sanzione deve essere annullata oppure no.

Chiunque abbia necessità di inoltrare questo ricorso può rivolgersi sul portale dell’AdeR e inserire i dati che saranno richiesti. Il servizio si chiama ” Comunicazione differimento/esenzione obbligo vaccinale”. 

Speriamo che le informazioni fornite possano essere di vostro aiuto e vi invitiamo a continuare a seguirci sul nostro sito.

Leggi anche:  Paziente No vax rifiuta cure e prende a calci infermiera: querelato
Exit mobile version