Guerra in Ucraina: l’Italia ha preparato un piano in caso di un coinvolgimento diretto. Nell’eventualità interverranno anche la Marina militare e l’aeronautica.
La notizia non è ancora confermata ma il Messaggero pubblica un indiscrezione che fa capire che l’Italia sta preparando un piano per un eventuale implicazione nel conflitto.
A tal riguardo il lavoro dello Stato maggiore dell’Esercito italiano è atto ad evitare di arrivare ad un conflitto di enormi proporzioni.
Inevitabile lo stato di allerta e quindi un piano dove si prevede una preparazione di tutti i reparti che inevitabilmente sarebbero coinvolti nell’azione militare.
Guerra in Ucraina: l’Italia si prepara ad ogni evenienza
La situazione diventa ogni giorno più insostenibile e complessa e un ampliarsi del conflitto porterebbe inevitabilmente alla terza guerra mondiale.
I rischi ci sono e l’Italia non può essere impreparata a tale situazione. Da qui la necessaria decisione di un piano per un eventuale entrata in guerra.
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L’Italia e un eventuale coinvolgimento: piani e reparti speciali
Lo stato maggiore prepara quindi un piano d’azione ben definito con molta cura.
Questo chiaramente non trascurando la tecnica organizzativa dei rifornimenti necessari a un esercito in guerra e di creare dei campi base.
In allerta quindi i vari reparti militari e tra questi quelli più specializzati. Quindi, bersaglieri, paracadutisti e Alpini.
Non di meno importanza la Marina militare e l’Aeronautica, compresi gli F35, in modo di assicurare che i rifornimenti siano sempre efficienti.
Un ruolo particolarmente importante che viene sottolineato nell’articolo del Messaggero, è dato a dei reparti speciali.
“Dal 9° Reggimento Col Moschin al 185° Reggimento fino agli alpini del 4° Reggimento”
Infatti è affidato proprio a loro l’incarico di sopraggiungere agli obiettivi da attaccare e di guidare verso la prima linea un offensiva a distanza.
La nostra speranza è che questi piani non siano effettuati. Ma dobbiamo essere realisti e pronti per un eventuale coinvolgimento.
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