Umberto Smaila: mamma riposa in pace. Queste sono le parole piene di amore per la sua mamma che considerava il suo faro e che si è spenta all’età di 95 anni.
La sua mamma aveva fatto l’insegnante per tanti anni nelle scuole scaligere e tantissimi studenti erano presenti commossi per darle l’ultimo saluto.
Giuseppina “Mery” Nacinovich è nata a Fiume, dove ha sempre dichiarato di avere il suo cuore. Ma era la “sua” Verona, dove si era trasferita nel 1949, dove voleva finire i suoi giorni. E così è stato…
Sopravvissuta all’orrore delle Foibe diventa testimone vivente scrivendo anche il libro ” Per non dimenticare “.
Con lei altri 800 esuli vennero a Verona, si accamparono al campo profughi nell’odierno chiostro di via San Francesco.
Umberto Smaila era il suo unico figlio
Mamma Giuseppina è sempre stata orgogliosa di lui, in una sua intervista disse che Umberto era bravo a scuola, ma la sua passione era un altra.
Tra un trasferimento e l’altro Umberto Smaila dopo le medie frequenta il liceo e poi giurisprudenza. Ma lui voleva cantare e non studiare.
Umberto Smaila riesce nel suo intento e nasce il gruppo ” i Gatti di Vicolo miracoli”. Una volta in un intervista in Tv mamma Giuseppina raccontò che facevano le prove a casa sua e lei gli preparava i biscotti.
Mamma Giuseppina lo scorso anno era stata molto male.
A Giugno dello scorso anno ricorda Umberto, mamma Giuseppuna era stata molto male. All’inizio si è pensato avesse contratto il Covid-19 ma il tampone risultò negativo.
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Aveva altri problemi e ricoverata in un altro reparto fino a quando, il 3 Giugno poté riabbracciarla. Umberto Smaila ricorda la mamma tra le sue braccia che non smetteva di piangere.
Insomma il loro era e resterà sempre un rapporto indissolubile e saranno sicuramente i ricordi ad alleviare la sua sofferenza per non poterla abbracciare più.
