Talco e tumore ovarico, questo è uno dei temi più affrontati negli ultimi anni. Pare

che ci fosse una stretta correlazione tra l’uso del talco per l’igiene dell’area pelvica

e l’insorgenza del tumore all’ovaio.

E’ stato a partire dagli anni ’70 sono apparsi degli articoli scientifici su questa

possibile correlazione tra l’uso della polvere di talco e lo sviluppo del tumore

ovarico. Alcuni studi pare abbiano sottolineato l’effettivo aumento del rischio, altri

invece lo hanno smentito.

Una nota azienda farmaceutica alcuni anni fa è stata condannata a risarcire le

famiglie di alcune donne, le quali dopo aver usato il talco sono decedute per cancro

ovarico.

Molto interessante in tal senso è oggi uno studio del tutto nuovo che è stato

pubblicato sul Journal of American Medical Association.

Talco e tumore ovarico, nuovo studio

A condurre lo studio è stata Katie M.O’Brien ed altri ricercatori della Epidemiology

Branch. Questi, presso il National Institute of Environmental Health Sciences,

hanno condotto degli studi, analizzando i dati di 4 coorti statunitensi.

Nello specifico hanno esaminato 250 mila donne e di queste in media 4 partecipanti

su 10 hanno riferito di avere utilizzato la polvere di talco in modo costante per

l‘igiene genitale per oltre 20 anni. Tra tutte, in 11 anni di studio, 2 mila donne

hanno sviluppato il tumore ovarico.

I dati del nuovo studio sono piuttosto interessanti. Pare che tra le donne che

avevano fatto un largo uso del talco, all’anno 61 su 100 mila si sono ammalate. Tra

le donne che non avevano mai utilizzato il talco, l’incidenza è stata di 55 su 100

mila.

Questi dati farebbero emergere una sola verità, ovvero che “non c’è nessuna

associazione statisticamente significativa” fra l’uso del talco e l’insorgenza del

tumore.

“Ad ogni modo lo studio potrebbe non essere sottodimensionato per identificare un

piccolo aumento del rischio”, sottolineano gli autori dello studio. Quest’ultimi

sostengono che saranno necessarie delle ulteriori ricerche ed approfondimenti.

Ti potrebbe anche interessare Tumore al seno: scoperto l’enzima per inibire le metastasi