Stop allarmismi per colpa del Coronavirus. Negli ultimi giorni, i casi in Italia registrati di Coronavirus sono aumentati. Ne consegue che le persone hanno cominciato ad essere davvero preoccupate per quanto concerne la situazione sanitaria.

Ma è davvero così grave come sembra? Una domanda a cui sembra che gli esperti abbiano cercato di rispondere. In molte chat, come Whatsapp, continuano ad arrivare delle catene: casi di Coronavirus inesistenti o piccole truffe che mettono in crisi.

Oltre purtroppo all’aspetto economico, l’Italia si trascinerà gravi problemi. Una vera e propria pandemia, in un quadro purtroppo non facile da gestire. Da pochi casi, se ne sono registrati più di 200.

Le autorità sanitarie hanno voluto condividere con i cittadini un decalogo su cosa prestare attenzione. Lavarsi spesso le mani, cercare di evitare contatti per quanto possibile, starnutire mettendo il gomito di fronte al naso.

Stop allarmismi per il Coronavirus

Dal 22 Febbraio, il consiglio dei Ministri ha deciso di chiudere le scuole e gli uffici nelle zone rosse. Adesso, è in corso un vero e proprio stop che durerà fino al 1 Marzo in molte regioni, Lombardia, Veneto, Emilia Romagna, Liguria e Piemonte.

Per quanto da fuori sembra che le cose possano essere sfuggite di mano, sono molti gli ospedali delle grandi città in cui non è presente un singolo caso che si sono organizzati. Allo stesso modo, il Governo ha istituto numeri di aiuto.

Il Ministero della Salute segue la situazione minuto per minuto, senza abbandonarci. La Fondazione Umberto Veronesi stessa ha affermato di non creare allarmismi, anche se di certo non possiamo sottovalutare il rischio di contagio.

L’Italia sta fronteggiando il problema. Le misure di contenimento stanno funzionando; abbiamo adottato molte linee come in Cina, dove attualmente i numeri dei contagiati stanno decisamente rallentando.

La cosa migliore da fare è seguire le indicazioni del governo, senza compiere colpi di testa. Non cediamo al panico: non ve ne è bisogno. Bisogna essere logici e ragionati, mettendo in atto tutte le disposizioni che il Ministero della Salute ci dà.