Se quando dormi sbavi non devi preoccuparti perché si tratta di un episodio alquanto comune. La cui spiegazione è di natura meccanica: durante il sonno si ha l’abitudine di respirare con la bocca aperta.

Come conseguenza la saliva si blocca in bocca a causa del movimento di deglutizione. Ma poi tende ad accumularsi e questo determina lo sbavare che dipende da una ridotta deglutizione.

Ma si tende a sbavare anche quando si assume una particolare posizione durante il sonno. Si tratta di una postura che ostacola la possibilità di ingoiare la saliva. Ciò accade quando si dorme a pancia in giù. Perché la saliva si raccoglie nella sede delle guance e poi finisce per fuoriuscire dalla bocca.

Si può inoltre chiarire lo sbavare nel sonno chiamando in causa una spiegazione di tipo scientifico. In base a questo approccio lo sbavare segnala che i processi che riguardano la fase del sogno seguono un corso regolare senza interruzioni.

Con alcuni accorgimenti è possibile comunque evitare di sbavare nel sonno. Si tratta di semplici strategie di tipo pratico. Tra i consigli si consiglia ad esempio di bere molta acqua e di seguire alcune raccomandazioni dietetiche. Si consiglia infatti di non consumare i farinacei e di mangiare in modo sano e bilanciato.

In caso di salivazione eccessiva, si possono poi seguire alcuni consigli della nonna come ad esempio quello di succhiare una fettina di limone o di fare degli sciacqui con un collutorio naturale. In alternativa si consiglia di lavare i denti con un dentifricio alla menta.

Se quando dormi sbavi può dipendere anche dalla cosiddetta scialorrea notturna

A causa della ridotta deglutizione si tende a sbavare nel sonno. Ma non si tratta di una condizione patologica e non si deve confondere con la scialorrea notturna.

Quest’ultima indica una disfunzione della coordinazione del meccanismo di deglutizione. In caso dunque di scialorrea notturna si ha un accumulo di saliva in bocca. Quindi è dovuta ad una salivazione eccessiva.

Si possono distinguere 3 diversi tipi di scialorrea. Si definisce scialorrea primaria, la condizione causata da un’eccessiva secrezione delle ghiandole salivari. Invece la scialorrea secondaria si deve ad un’alterazione del controllo neuromuscolare. Mentre la scialorrea emotiva si deve di solito allo stress ed allo stato di ansia.

Inoltre si registrano altre cause che possono provocare la salivazione eccessiva. Si segnalano fattori come: il reflusso gastroesofageo, le difficoltà a deglutire, la lingua ingrossata, un deficit a carico del controllo dei muscoli della bocca.

La salivazione eccessiva può dipendere anche dalla presenza di carie dentali come anche di infezione al cavo orale. Ma può essere anche la conseguenza dell’anestetico usato dal dentista o di alcune terapie di tipo farmacologico. Anche delle condizioni patologiche come il ritardo mentale ed i problemi sia neurologici che posturali possono causare un eccesso di salivazione.