Il nome di Giulia Galdino è diventato famoso grazie ad una sua idea che l’ha portata a sviluppare una metodologia per sbarazzarsi della prostatite. La studentessa italiana, tra i dieci giovani più brillanti al mondo, ha messo a punto una formula vantaggiosa. Un prodotto in grado di placare il quadro dei sintomi della prostatite. Inoltre l’integratore è in grado di prevenire complicanze. La sua idea ha attirato le attenzioni degli sviluppatori che hanno prodotto un integratore dai risultati soddisfacenti.

La giovane ha deciso di affrontare i problemi di tipo urologico per ragioni personale. Come ha raccontato nel corso di una lunga intervista, suo padre è morto di cancro alla prostata. Dopo la diagnosi del carcinoma, suo padre ha sviluppato una metastasi e poi è morto in tempi rapidi.

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Dopo la sua vicenda personale, negli ultimi tre anni Giulia ha affrontato più approfonditamente il tema. Così ha ideato un nuovo metodo per trattare in modo efficace la prostatite.

La giovane durante la stesura della sua tesi di laurea ha ideato un metodo innovativo. Questo poi ha riscosso grande interesse. Ma dopo la pubblicazione della tua tesi ha vissuto anche una piccola disavventura: volevano arrestarla. Alcuni grossi produttori di integratori temevano un suo accordo per lo sviluppo di un integratore che avrebbe potuto rivoluzionare il mercato.

A causa della grande competitività in un settore di mercato redditizio, Giulia ha affrontato qualche ostacolo. Ma poi gli avvocati hanno messo in chiaro le cose.

La metodologia per sbarazzarsi della prostatite

 

Malgrado le tante e lusinghiere offerte economiche, Giulia Galdino non ha venduto la formula. Il suo obiettivo è stato quello di garantire dei benefici nel suo Paese. La giovane ha voluto fornire un prodotto efficace ad un prezzo accessibile. Così si è rifiutata di registrare un brevetto estero che le avrebbe impedito di produrre la formula in Italia con un incremento del prezzo.

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Ha aspettato una valida offerta da un’azienda nazionale per poter sviluppare un integratore in Italia. Il prodotto ha completato gli studi clinici ed è disponibile per la vendita. Il suo obiettivo è quello di abbassare il tasso di mortalità associato alla prostatite.

Giulia ha affrontato questo tema asserendo: “Quasi il 3% dei morti in Italia tra gli uomini avvengono per malattie oncologiche associate alla prostatite. […] Tutti coloro che sono morti di prostatite a seguito di insufficienza renale, insufficienza cardiaca, cancro alla prostata, ecc. hanno avuto inizialmente problemi di prostatite. Tutti! Il problema è che le varie aziende si occupano solo del profitto. E di conseguenza hanno interesse affinché i sintomi ricompaiono sempre per vendere ancora più rimedi […]”.

Dopo aver attirato l’interesse della stampa, la studentessa ha rilasciato diverse interviste. In esse ha parlato anche dei prodotti anti prostatite. Anche se ha ammesso che in commercio si trovano tanti rimedi contro la prostatite essi hanno degli effetti avversi. Il loro inconveniente è quello di espandere le pareti della prostata e del sistema urogenitale. In alcuni casi possono sorgere delle altre complicanze quali il sovraccarico dei reni ed anche del cuore. In pratica tali rimedi placano i sintomi e le condizioni migliorano solo per breve tempo. Come conseguenza però scatenano un impatto negativo.

Le potenzialità dell’integratore

Parlando della sua metodologia per sbarazzarsi della prostatite, Giulia ha spiegato gli effetti dell’integratore Prostatricum. Il prodotto sfrutta una composizione naturale ossia un mix di principi attivi.

La formula del prodotto prevede diversi concentrati green. Questi principi disinfettano: la prostata, il sistema uro-genitale, i reni. Allo stesso modo la formula riattiva il normale afflusso di sangue. Con il tempo il rimedio favorisce la scomparsa dei sintomi della prostatite. In più il rimedio attiva una valida azione preventiva perché riduce il rischio di sviluppare il cancro alla prostata.

L’integratore con concentrati di origine vegetale riesce a spegnere la flogosi nel sistema uro-genitale ripulendo dai batteri. La giovane ha annunciato inoltre che si è avviata la distribuzione di Prostatricum dal sito proprietario. Un mezzo di vendita per evitare: le frodi, le speculazioni e le falsificazioni.