Arrivano altre belle storie, e nello specifico ci riferiamo alle 3 ricercatrici italiane che hanno isolato il Coronavirus all’Ospedale Sacco. Sono giovani e intelligenti; hanno studiato i campioni di alcuni pazienti di Codogno.

Hanno lavorato giorno e notte pur di riuscire nell’impresa. Dopo le precarie che ci erano riuscite a Roma, un’altra bella lezione dalla nostra sanità. I loro nomi sono Alessia, Annalisa e Arianna, e già tutto il mondo chiede di loro.

L’Ospedale Sacco di Milano è al centro dell’emergenza di Coronavirus attualmente in corso in Italia. Tutti lavorano senza pensare ai propri orari, ma solo per il bene comune: ringraziamo questi angeli silenziosi.

Condividiamo anche le loro storie. Infatti, il ceppo italiano di Coronavirus è stato proprio isolato da queste tre ragazze. Tra le altre cose, anche queste tre giovani ricercatrici dall’immenso talento sono precarie.

Chi sono le 3 ricercatrici italiane

Arianna, che di cognome fa Gabrieli, ha 37 anni di età. E’ originaria della provincia di Lecce. Alla testata online Open ha raccontato che purtroppo è dovuta andare via dal suo amato Sud perché sapeva bene che non avrebbe mai potuto fare il lavoro che amava.

Annalisa Bergna, la più giovane, di anni ne ha 29, ed è originaria proprio di Milano. Precaria, ha scelto di rimanere in Lombardia, ma soprattutto di dedicarsi alla sua più grande passione, ovvero la ricerca.

La terza donna, Alessia Lai, ha 40 anni, e anche lei è di Milano. Ha spiegato quanto purtroppo la ricerca in Italia sia molto sottovalutata e che ci si dà fin troppo spesso poca attenzione. Il suo lavoro è una passione; aiutare una vocazione.

E’ un bene aiutare e supportare le persone, che siano femmine o maschi, perché noi qui in Italia abbiamo dei forti valori sul lavoro. E se solo ne avessimo la possibilità, l’Italia diventerebbe ancor di più un paese di vittoriosi e di grandi menti.