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La storia di Rita Atria, la 17enne che voleva combattere la mafia

Ecco la storia di Rita Atria, una ragazza che a soli 17 anni ha provato a combattere la mafia, che si è tolta la vita dopo il caso Borsellino

Oggi vogliamo raccontarvi la storia di Rita Atria, una ragazza giovanissima che ha deciso di combattere una delle battaglie più difficili dei giorni nostri, quella contro la mafia.

E’ una storia di cui purtroppo non sentiamo parlare spesso, perché meriterebbe molta più attenzione di quanta ne abbia. Perché Rita aveva solo 17 anni quando ha deciso di togliersi la vita, subito dopo la morte di Paolo Borsellino, come se anche lei fosse morta insieme a lui

La storia di Rita Atria, la giovanissima ragazza che aveva deciso di combattere la mafia

Rita Atria nacque il 4 settembre del 1974, a Partanna, in provincia di Trapani. Suo padre era Vito Atria, un uomo legato agli affari di Cosa Nostra. Una famiglia, dunque, in stretto contatto con la mafia siciliana.

Quando suo padre morì a causa della sua vita da malvivente, il fratello di Rita, Nicola, decise di intraprendere lo stesso percorso del padre. Si sposò con Piera Aiello su decisione familiare e, per tutta la vita, cercò di vendicare la morte del padre.

Fino a che anche lui non trovò la morte sempre per mano della mafia, nel 1991. Da quel giorno, sua moglie Piera decise di collaborare con la giustizia in maniera anonima. La donna ha recentemente dichiarato di aver sempre provato a convincere il marito a tirarsi fuori dalle questione mafiose, in maniera totalmente inutile.

Rita era molto amica di Piera e la sua decisione scosse la sua esistenza. Da quel giorno iniziò a scrivere sul suo diario di avere paura delle ripercussioni della mafia, di voler fare qualcosa per combatterla.

Fu la figura di Paolo Borsellino a farle trovare la forza di uscire allo scoperto. Ripudiata dalla madre, Rita si trasferì a Roma seguendo il programma di protezione testimoni.

Qui iniziò a collaborare proprio con Paolo Borsellino, nonostante la sua giovane età. All’epoca, infatti, aveva solo 17 anni. Quando Borsellino rimase ucciso il 19 Luglio del 1992, Rita morì con lui.

Perchè appena 7 giorni dopo questo tragico evento, il 26 Luglio, Rita decide di buttarsi dal quinto piano di un edificio. Si suicidò così, convinta di aver perso la sua battaglia, convinta che la morte di Borsellino avesse messo la parola fine alla sua lotta alla mafia.

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