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Influenza suina: è di nuovo paura

Influenza suina: 8 decessi a Lodi. Attenzione a questi sintomi

Influenza suina Èq di nuovo paura in Italia Il numero delle persone contagiate  purtroppo potrebbe salire presto. Già 8 casi accertati in provincia di Lodi 

Questo virus viene trasmesso dai maiali all’uomo e se non  viene preso in tempo può portare a insufficienza respiratoria molto grave che potrebbe diventare mortale.

A Lodi già 8 decessi

Attenzione a questi sintomi

L’ influenza suina inizia a dare i primi sintomi circa 3 giorni dopo l’incubazione. Febbre alta con conseguente inappetenza e forti attacchi di cefalea. Brividi alternati con sensazione di calore troppo intenso e dolori muscolari ed articolari  che interessano soprattutto la schiena

Successivamente si aggiungono starnutazione, mal di gola,lacrimazione, e tosse. In alcuni casi nausea vomito  e diarrea. I vari sintomi si manifestano in maniera diversa a seconda dell’età, ma in tutti i casi necessitano di uno stretto controllo medico.

Da sfatare la paura a mangiare la carne di maiale, perché cotta perde qualsiasi forma di

Gli ultimi aggiornamenti sull’influenza suina  portano in evidenza un uomo di circa 60 anni, di Lodi, ricoverato dai primi di luglio nell’ospedale di Codigno con gravi condizioni respiratorie

I sanitari della struttura sono comunque ( a parte impreviste comicazioni) in grado di monitorare l’apparato respiratorio grazie ad una tecnica chiamata ecmo, che consiste nel far circolare il sangue tramite un polmone artificiale

Il responsabile del dipartimento di emergenza dell’ospedale di CodignoEnrico Storti  ha rilasciato un intervista in cui dichiara: tutti i pazienti che saranno sottoposti alla terapia per l’influenza suina che presenteranno gravi insufficienze respiratorie, verranno ricoverati in terapia intensiva e sottoposti alla tecnica sopra citata ( ecmo )

La convalescenza prevede un percorso che può variare da 1 a 3 settimane e solitamente è caratterizzata da  una forte stanchezza  e attacchi frequenti di tosse.

Si consiglia di bere molta acqua e  di consultare il proprio medico di fiducia per valutare i giorni di riposo consigliati

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