Cronaca

Getta nell’acqua bollente la nipotina:”condannata”.

Getta nipotina in acqua bollente

Una nonna 38enne getta la nipotina in acqua bollente. Succede negli Stati Uniti esattamente a Paragould e questa vicenda fa inorridire a dir poco. Tutto risale ai primi mesi del 2018, quando Angela Engeron, una nonna di 38 anni costringe la nipotina  di 3 anni ad immergersi nell’acqua bollente 

  1. Dopo il folle gesto porta la nipotina in ospedale dove fornisce ai medici una versione tutt’altro che attendibile. Infatti i medici, che riscontrano gravi ustioni per il 40% del corpo, sostengono da subito che non si è assolutamente trattato di un incidente

Getta la nipotina di 3 anni nell’acqua bollente e poi la porta in ospedale dichiarando che si è trattato di un fatale incidente 

La 38enne dichiara ai medici che la nipotina è caduta involontariamente nella vasca da bagno, ma loro si rendono conto da subito che la donna sta mentendo. La bambina infatti arriva in ospedale con gravi ustioni sulla maggior parte del corpo

Dopo le dichiarazioni dei medici gli inquirenti iniziano a interrogare la nonna, che, pur non dichiarando il perchè di quel folle gesto, ammette di essere stata lei a immergere la nipotina  nell’acqua bollente

Adesso, dopo circa un anno finalmente è arrivata la sentenza per questa 38enne che si potrebbe chiamare in tutti i modi, meno che nonna! Come si fa a compiere un’atrocità del genere ad una nipotina e a rovinarle la vita in questo modo come ha sostenuto anche il procuratore Scott Ellington in un comunicato stampa dove ha dichiarato: il folle gesto segnerà a vita questa bambina

Condannata a 20 anni di reclusione

I giudici hanno impiegato pochissimo a emettere la sentenza, non ci sono voluti che 40 minuti per condannare la donna a 20 anni di reclusione. Il massimo della pena consentito dallo stato per questo tipo di reato. Adesso, malgrado la piccola resterà segnata a vita, giustizia è fatta, anche se, onestamente, ma io non sono un giudice ed esprimo soltanto un parere personale, le avrei “dato” l’ergastolo!

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