Covid, nebbia nel cervello dei guariti soltanto adesso gli scienziati ci hanno spiegato cosa vuol dire. Gli esperti continuano imperterriti a studiare e cercare di capire come agisce questo virus, fino a pochi mesi fa del tutto sconosciuto.

Gli scienziati stanno studiando gli effetti del virus Sars-Cov-2, i postumi e tutto quello che gli gira attorno. Una cosa è certa, ovvero che questo virus non causa soltanto una grave polmonite. Ci sono infatti, una serie di sintomi correlati, di cui spesso non si parla.

Alcuni di questo scompaiono una volta guariti, altri però possono rimanere ed anche a lungo.

Covid, nebbia nel cervello dei guariti

Sono tantissimi i pazienti che riferiscono mal di testa, disfunzioni cognitive, deliri, vertigini, fatica per tempi lunghi. In genere questi sintomi vanno oltre i 3 mesi e poi scompaiono pian piano.

Adesso però una nuova ricerca, ovvero quella effettuata dai ricercatori del National Institutes of Health, ma messo in luce un’altra realtà.

Il Coronavirus provocherebbe dei seri danni al cervello che possono durare anche una volta che si è guariti del tutto. In questo questo si parla di complicazioni neurologiche che portano a cali di memoria, difficoltà di concentrazione.

In altri casi si è anche evidenziata “una nebbia al cervello” che non sarebbe dovuta all’effetto dei medicinali.

Lo studio

I ricercatori in questione, hanno portato uno studio effettuato su un gruppo di pazienti di età compresa tra i 5 ed i 73 anni, deceduti sui quali è stato possibile effettuare l’autopsia utilizzando in questo caso una risonanza magnetica. I ricercatori hanno esaminato i bulbi olfattivi ed il tronco encefalico.

L’esame ha messo in evidenza dei punti di iper intensità che indicano una infiammazione. Poi c’erano dei punti di ipo intensità che invece indicavano sanguinamento.

Il Covid-19 come sappiamo, crea una mancanza di ossigeno, in questo caso avrebbe provocato però ictus ischemici o emorragici.

Molto probabilmente la nostra reazione alla malattia coinvolge l’intero sistema nervoso, causando una risposta eccessiva che va a congestionare il cervello.

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