Ancora oggi non è chiaro il quadro sintomatologico completo del focus infettivo, anche se dagli ultimi studi si evince che per il Coronavirus ci sono 6 nuovi sintomi. Anche se si considerano come sintomi di base 3 manifestazioni quali: febbre, tosse secca, difficoltà di respiro. Si tratta di sintomi da considerare insieme ad altri segni clinici segnalati dai Cdc di Atlanta (Centers for Disease Control and Prevention) e da tanti studi.

Si sono così incriminati per l’infezione da Coronavirus 6 nuovi sintomi che devono destare sospetto. Il quadro include i seguenti segni clinici: brividi, tremore persistente, dolori muscolari, mal di testa, mal di gola, perdita del gusto e dell’olfatto. Secondo i Cdc questi segnali permettono di diagnosticare le infezioni da Covid-19.

Invece l’OMS sostiene che i sintomi principali sono: febbre, tosse secca e mancanza di respiro. Un altro parere sul quadro dei sintomi del Coronavirus è quello dei dermatologi del British Journal of Dermatology. Secondo gli esperti anche la pelle subisce gli effetti dell’infezione da Covid-19. In tal caso si segnalano cinque manifestazioni cutanee da considerare.

Quella già conosciuta coinvolge mani e piedi, che vengono interessati da geloni, forse a causa dei danni provocati dal virus a carico dei vasi sanguigni. Da cui dipendono i problemi della circolazione del sangue.

Tra gli altri sintomi della pelle c’è la comparsa di: piccole vescicole, lesioni pruriginose, eruzioni maculo-papulari e necrosi. Nello specifico si pensa che la morte delle cellule della pelle sia causata dal danno ai vasi sanguigni con compromissione del flusso del sangue in queste zone.

Coronavirus 6 nuovi sintomi del contagio

Questa variabilità di sintomi ha portato a parlare di diversi tipi di Coronavirus. Matteo Bassetti, direttore della Clinica di Malattie infettive all’Ospedale San Martino di Genova, lo ha definito un virus camaleontico. Inoltre ha ribadito come sia capace di colpire diversi organi: i polmoni, i reni, il cuore, le articolazioni, la pelle.

Di recente si è poi segnalata nei bambini colpiti da Covid-19, una sindrome molto simile alla sindrome di Kawasaki. Una condizione dovuta ad un’eccessiva infiammazione dei vasi sanguigni, scatenata proprio da un focus infettivo.

Dai vari test di laboratorio si stanno acquisendo sempre più dati utili. Quindi si può affermare con certezza che si tratta di un virus che non colpisce solo i polmoni. Ma causa anche diversi danni alla coagulazione del sangue ed ai vasi sanguigni. Inoltre fa parte di un gruppo di virus che stanno mutando le proprie caratteristiche biologiche. Da cui dipende la stessa evoluzione dell’infezione.

Per approfondimenti leggi anche: La pandemia di Coronavirus durerà 18-24 mesi, secondo l’Università del Minnesota.