Chiamano e non parlano? Non è un caso… Scopri la truffa della chiamata muta!
Cos’è la “chiamata muta” e perché è pericolosa
Hai mai risposto al telefono e sentito solo silenzio? Quelle telefonate apparentemente innocue sono spesso parte della cosiddetta truffa della chiamata muta. In sostanza, un numero sconosciuto chiama, la vittima risponde, ma dall’altro capo non c’è alcun interlocutore attivo.
Eppure, quel silenzio può nascondere un meccanismo fraudolento. Secondo fonti specializzate, queste chiamate silenziose possono essere usate per verificare la presenza di un numero attivo oppure per indurre la vittima a richiamare un numero a pagamento o che dà accesso a una truffa.
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Le tecniche usate dai truffatori: spoofing e nei servizi a sovrapprezzo
Due delle tecniche più comuni che si nascondono dietro la truffa sono il spoofing del numero telefonico e i numeri a sovrapprezzo. Con lo spoofing, i truffatori falsificano il numero che appare sul display, ad esempio simulando quello di un’istituzione come la Polizia Postale e delle Comunicazioni (la cosiddetta “Postale”) o di una banca.
la Repubblica
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Poi c’è la truffa dello “squillo fantasma” (o wangiri): un solo squillo, nessun messaggio, e si spera che la vittima richiami. Il richiamo può generare costi elevati o far cadere la persona in un’ulteriore trappola.
Sky TG24
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Come avviene la truffa della chiamata muta in concreto
Il meccanismo tipico è questo:
Un numero sconosciuto chiama e magari squilla solo una volta, oppure risponde ma c’è silenzio.
Se la vittima richiama (spinta dalla curiosità oppure pensando che la chiamata fosse importante), viene messa in contatto con un numero a pagamento o viene invitata a comporre o a scaricare qualcosa.
In alternativa, l’interlocutore può affermare di essere un funzionario della Postale o della banca e insistere per ottenere codici, PIN o trasferimenti di denaro.
Ad esempio, in un caso documentato a Milano, i malfattori simulavano il numero della Postale per intimorire l’utente con un “attacco informatico” al conto corrente.
la Repubblica
Le dichiarazioni della Polizia Postale e le segnalazioni ufficiali
La Postale avverte che le chiamate possono arrivare da numeri falsificati e che nessuna vera istituzione richiede password o bonifici improvvisi tramite telefono. In una nota ufficiale: “Chi riceve la telefonata vede un numero o un nome sul display, che a volte è appartenente ad un reale contatto della rubrica o che è conosciuto…”
Polizia di Stato
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Inoltre, si raccomanda sempre di richiamare solo tramite contatti ufficiali e mai fornire credenziali via telefono.
cassapadana.it
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Perché queste truffe funzionano: ingegneria sociale e vulnerabilità
Le chiamate mute colpiscono perché sfruttano la sorpresa e la curiosità dell’utente, oppure l’ansia di aver ricevuto qualcosa di urgente. I truffatori puntano sull’inganno, sul fatto che la vittima non abbia tempo di riflettere, oppure sul fatto che il numero sembri “legittimo” grazie allo spoofing. D’altra parte, molte persone non sono consapevoli che uno squillo o un silenzio al telefono possono già rappresentare un rischio. E quindi rilassarsi è un errore.
Quali sono i segnali d’allarme da non ignorare
Ecco alcuni indizi che la chiamata potrebbe essere truffaldina:
Il numero non è salvato in rubrica e appare come “sconosciuto” o con prefisso estero.
La chiamata è silenziosa o la persona dall’altro lato resta in attesa.
Dopo lo squillo non c’è messaggio né segreteria.
Viene suggerito di richiamare urgentemente o di cliccare un link.
Il numero mostra quello di un’istituzione ma la persona al telefono richiede dati sensibili o pagamenti.
Questi sono tutti campanelli d’allarme, come indicato anche da fonti dedicate alla sicurezza digitale.
Consumatori.it
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Come difendersi dalla truffa della chiamata muta
Per proteggerti efficacemente, segui questi accorgimenti:
Non richiamare numeri che non riconosci o che sembrano sospetti. Anche se potrebbe essere qualcosa di importante, se era urgente ti lascerebbero un messaggio.
Whuis.com
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Blocca i numeri sospetti e attiva le funzioni anti-spam o anti-chiamate indesiderate sul tuo telefono.
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Non fornire mai dati personali, PIN, password, codici via telefono se la chiamata non è attesa. Le banche e le forze dell’ordine non li richiedono in questo modo.
cassapadana.it
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Usa un’app o un servizio che segnala numeri truffaldini (es. “Should I Answer?”, “Truecaller”) e monitora il credito o le bollette telefoniche: se vedi addebiti strani, segnala subito.
Consumatori.it
Segnala la chiamata alle autorità competenti, ad esempio alla Polizia Postale o tramite il servizio online del Garante per la protezione dei dati personali.
Salvatore Aranzulla
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Cosa fare se hai risposto e hai dei dubbi
Se hai già risposto e non sei sicuro di cosa sia successo, ecco cosa puoi fare:
Non fare ulteriori azioni (es. non richiamare, non cliccare link, non inoltrare SMS).
Contatta la tua banca (se pensi che il tuo conto sia a rischio) usando il numero ufficiale e segnala il caso.
Fai una denuncia alla Polizia Postale o scrivi una segnalazione online. Anche la tua collaborazione può aiutare a fermare il fenomeno.
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Cambia eventuali password e PIN che potresti aver utilizzato recentemente, specialmente se hai dubbi che i tuoi dati siano stati compromessi.
Perché è importante l’azione collettiva e la consapevolezza
La truffa della chiamata muta non colpisce solo una persona isolata: ogni segnalazione e ogni esperienza aiutano le autorità a capire il fenomeno, tracciarlo e intervenire. Inoltre, più le persone sono consapevoli del rischio, meno facilmente cadono vittime. Le tecnologie cambiano, i truffatori diventano più creativi, tuttavia la prima difesa resta l’informazione.
Percorsi di educazione finanziaria
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Conclusione: rimani vigile, proteggi te stesso e gli altri
In sintesi: se ricevi una chiamata da un numero sconosciuto e non senti nessuno dall’altro lato, non esitare a sospettare. Non è sempre una truffa, ma potrebbe esserlo. E visto che le conseguenze possono essere serie (dati personali compromessi, denaro sottratto, abbonamenti indesiderati), è meglio essere prudenti.
Ricorda: una chiamata muta può nascondere un pericolo. Perciò, segui i consigli, blocca i numeri sospetti, segnala quando necessario e diffondi a tua volta l’informazione. Così non solo ti proteggi, ma aiuti anche chi potrebbe ignorare il rischio.
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