Attacco cardiaco: ecco i cinque segnali per riconoscerlo in tempo e per prevenire una delle cause di decesso più diffuse al mondo.
Una forte fitta che inizia dal petto e poi si espande al braccio sinistro: questo è il più tipico, ma non l’unico, sintomo dell’infarto, ossia l’attacco di cuore, che avviene in seguito alla rottura o abrasione degenerativa in un’arteria coronarica.
Questo processo aziona dei meccanismi che portano allo sviluppo di un coagulo, che interrompe il flusso nel vaso sanguigno coinvolto in modo parziale o totale.
Di conseguenza non viene più irrorata una zona del tessuto cardiaco posto sotto il vaso coronarico. Dai dati stimati si viene a conoscenza che sono circa 140mila le persone che ne soffrono ogni anno in Italia. Quindi si consiglia di non perdere tempo e di tenere bene a mente i sintomi specifici per intervenire in tempo.
Attacco cardiaco: vediamo insieme come riconoscerlo
1) Dolore toracico
Tra idiversi e numerosi segnali d’allerta il primo in assoluto è il dolore al torace. Si prova il senso di una morsa che soffoca il petto. I sintomi generalmente sono gli stessi sia per gli uomini sia per le donne ma con un’eccezione, per loro infatti, dopo la menopausa, il rischio aumenta notevolmente, questo perché vengono a mancare gli estrogeni.
Da alcune statistiche si è appreso che le donne spesso sottovalutano i rischi cardiovascolari e spesso non prendono in considerazione i vari sintomi legati al problema. È importante invece fare caso ai segnali: il 30% dei casi di infarto riguarda infatti le donne over 60 e il recupero della funzione cardiaca dopo un infarto è molto spesso più debole nelle donne in confronto agli uomini.
Solitamente il dolore parte da dietro lo sterno, esattamente dalla parte sinistra del torace, oppure all’ apertura dello stomaco per poi diffondersi alle braccia ( particolarmente il sinistro), la mandibola, le spalle, il collo e la schiena.
2) Dolore al braccio
Un altro importante campanello d’allarme di un arresto cardiaco è dolore al braccio. Si accentua se si fa uno sforzo diventando un dolore oppressivo.
3)Attacco cardiaco: difficoltà a respirare
Ai sintomi sopra citati vanno aggiunti una difficoltà di respirazione, la nausea, le vertigini, un’ improvvisa sudorazione che se si manifestano insieme al dolore toracico bisogna recarsi immediatamente in ospedale.
Inoltre è bene sapere che nelle donne, in caso di arresto cardiaco è molto comune la difficoltà a respirare. Un segnale da non sottovalutare assolutamente.
4) Nausea
La nausea a volte è proprio la spia di un attacco cardiaco. Anche lei, come gli altri sintomi dell’attacco di cuore,si manifesta in maniera improvvisa se non è associata a problemi gastrointestinali o a un malessere di altro tipo e può essere collegata a un evento più grave contro il quale bisogna agire tempestivamente.
5) Tachicardia e stanchezza
La tachicardia e la stanchezza sono altri campanelli d’allarme da tenere molto in considerazione nel caso si verifichi un’ improvviso malessere. A volte il cuore può iniziare a battere velocemente in modo anomalo o in alcuni casi rallentare molto la ciclicità. In casi del genere è consigliabile rivolgersi a un medico che darà un parere esperto.
Attacco cardiaco: i fattori di rischio
- Età;
- Colesterolo alto
- Ipertensione artesiosa
- Diabete mellito;
- Sovrappeso/obesità
- Sedentarietà
- Familiarità;
- Uso di droghe.Cosa fare in caso di dolore toracico da causa non chiara
Per sapere se i sintomi accusati confermino un attacco cardiaco è necessario eseguire un elettrocardiogramma a 12 derivazioni. Tale esame può essere attuato sia in Pronto soccorso che dal personale medico del 118.
Una valutazione medica è importantissima qualora si avverta un dolore toracico. A volte il tempo è più prezioso di quello che si può pensare. Può salvare la vita
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