Per il ritorno a scuola, scontro tra Governo e Regioni
Previsto per il 10 gennaio il rientro a scuola dalle vacanze natalizie. Con l’aumento dei contagi da Covid-19, sale però la preoccupazione.
Per questo motivo, vi sono opinioni discordanti tra i governatori delle regioni italiane e il Governo, circa la data prevista per il ritorno sui banchi di scuola.
In questi giorni continua il braccio di ferro tra amm.ne centrale e Regioni. E’ previsto per oggi, alle ore 14:00 un incontro per una seduta straordinaria.
In cerca di un accordo tra Governo e Regioni
I contagi sono in salita e cresce la preoccupazione, in vista del rientro a scuola degli alunni di ogni ordine e grado. Con le vacanze natalizie, la situazione è stata sotto controllo, ma ora è tempo di fare il punto della situazione.
Il Presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca spera in un rinvio sull’inizio delle lezioni, almeno di 30 giorni. Si augura, così, che nel frattempo avvenga un rallentamento dei contagi. Approva la sua proposta Eugenio Giani, Presidente della Toscana.
Il Presidente del Piemonte, invece, intende aspettare il Consiglio dei Ministri di domani, 5 gennaio.
Per tutta risposta, il Governo non intende rinviare il ritorno a scuola, per garantire il massimo delle ore di presenza previste.
Tutti a scuola ma in sicurezza
Si ritorna a parlare di focolai e dopo che lo scorso anno gli alunni hanno studiato in DAD, adesso si corre il rischio che il problema si ripeta.
Studiare a scuola è tutta un’altra cosa, ma con l’aumento dei contagi in Italia, gli alunni corrono dei grossi rischi. Con un solo contagiato in classe, tutti gli alunni rischiano di mettersi in quarantena assieme alle loro famiglie.
Ecco che alcune regioni italiane hanno già preso dei provvedimenti. Il comune di Milano ha sospeso alcuni servizi, come il post-scuola rivolto alla scuola dell’infanzia e all’asilo nido.
Bisogna garantire la sicurezza, ma come evitare di creare molti disagi anche nelle famiglie?
A scuola solo i vaccinati
Una delle proposte già bocciate in questi giorni è stata quella, in caso di positivi, di tenere in classe solo i vaccinati e il resto in dad. Si ipotizza anche di richiedere il tampone agli alunni, in occasione del ritorno a scuola, ma è tutto da decidere.
Alcune regioni stanno prendendo dei provvedimenti in autonomia, come la regione Marche.
In vista nel rientro a scuola, ha organizzato per il 6 gennaio dei servizi rivolti agli alunni delle scuole primarie e secondarie di primo grado, con tamponi gratuiti.
